venerdì 7 novembre 2008

Paese a rovescio

C’era una volta
un povero lupacchiotto,
che portava alla nonna
la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco
dov’è più fosco
incappò nel terribile
Cappuccetto Rosso,
armato di trombone
come il brigante Gasparone…,
Quel che successe poi,
indovinatelo voi.
Qualche volta le favole
succedono all’incontrario
e allora è un disastro:
Biancaneve bastona sulla testa
i nani della foresta,
la Bella Addormentata non si addormenta,
il Principe sposa
una brutta sorellastra,
la matrigna tutta contenta,
e la povera Cenerentola
resta zitella e fa
la guardia alla pentola.

Gianni Rodari, "Le favole a rovescio"

Dalle nostre parti, il capogruppo al Senato dice una cosa terribile all'uomo più importante del mondo. Poi lo critichi e sei tu quello che viene accostato a Br, Goebbels e Stalin.

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